ARVA DIGITALI



Testi e diapositive a cura dello
S.v.i. - Servizio Valanghe italiano



  • Verifica di funzionamento degli ARVA

  • Le fasi della ricerca

  • La fase di "Localizzazione"

  • Schede tecniche singoli apparecchi

  • ARVA 9000

  • Ortovox M1 e M2

  • Barryvox/Mammut

  • Tracker DTS

  • Conclusioni


    Verifica di funzionamento degli ARVA

    La speranza di sopravvivenza, cioè di essere trovati in tempo utile mediante l'impiego degli ARVA, dipende non solo dalle caratteristiche degli apparecchi e dalla rapidità e capacità dei compagni soccorritori, ma anche dal buon funziona mento degli apparecchi e dallo stato delle batterie che li alimentano.
    Prima di iniziare una escursione, o di mettersi in moto per una operazione di soccorso, si deve provare il funzionamento di tutti gli apparecchi.

    La procedura da adottare è la seguente.
    Il capo comitiva fa disporre tutti i componenti in riga, ad intervallo di almeno un metro.
    Fa quindi predisporre tutti gli ARVA in ricezione, sul valore minimo.
    Pone il proprio ARVA in trasmissione e sfila lentamente davanti a tutti i componenti, per verificare se tutti gli apparecchi ricevono il suo segnale.
    Completata questa verifica, fa disporre in trasmissione tutti gli apparecchi, ad esclusione del proprio, che viene commutato in ricezione sul valore minimo.
    Avvia il gruppo, che gli sfila dinnanzi, mentre lui verifica la corretta emissione di tutti gli ARVA e la corretta ricezione del proprio.
    Riporta il proprio ARVA in trasmissione e raggiunge i compagni.

    NOTA BENE:
    Non sarà effettuato nessun altro intervento sugli ARVA sino alla fine dell'escursione o dell'operazione di soccorso, salvo quelli necessari ad una eventuale ricerca.

    Le fasi della ricerca


    Fase primaria: ricerca del primo segnale
    Metodo:
  • linee parallele (con più soccorritori) (fig. A)
  • movimento a greca (con un soccorritore) (fig. B)
  • Fase secondaria: localizzazione
  • Metodo:
  • ricerca per linee di campo (fig. C)
  • Fase finale: ricerca di precisione
  • Metodo:
  • sistema a croce o a linee ortogonali
  • Poldo Fig. 1figura A
    Poldo Fig. 1figura B
    Poldo Fig. 1figura C


    La fase di "Localizzazione"


    Con gli apparecchi digitali è necessario ricordare:

  • L’apparecchio ricevente analogico emette un segnale acustico proporzionale al campo elettromagnetico captato ed emesso dal dipolo (antenna) dell’apparecchio trasmittente.
  • L’intensità del campo elettromagnetico è costante sulla medesima linea di flusso
  • Le linee di flusso si addensano in corrispondenza delle polarità dell’antenna trasmittente
  • L’addensarsi delle linee di flusso stanno ad indicare un campo elettromagnetico più intenso: l’avvicinarsi al trasmettitore equivale a raccogliere un maggior numero di linee di flusso
  • L’apparecchio ricevente fornisce un segnale audio tanto più elevato quanto più numerose sono le linee di flusso catturate; inoltre, nello stesso punto, la capacità di catturare le linee di flusso sarà massima con l’antenna dell’apparecchio ricevente parallela alla linea di flusso e sarà minima con l’antenna perpendicolare
  • Poldo Fig. 1


    Le schede tecniche dei singoli apparecchi


  • ARVA 900

    Poldo Fig. 1

  • Ortovox m1 - m2

    Poldo Fig. 1 Poldo Fig. 1

  • barryvox/mammut

    Poldo Fig. 1 Poldo Fig. 1

  • tracker dts

    Poldo Fig. 1 Poldo Fig. 1

    Le conclusioni

  • I nuovi ARVA digitali, come gli altri del resto, richiedono pratica ed esercitazioni continue.
  • La tecnologia digitale, rendendo più facile e intuitiva la ricerca, consente di velocizzare la fase della ricerca relativa alla localizzazione effettuata con il sistema direzionale
  • Invece la portata massima dei nuovi ARVA digitali e’ nettamente inferiore rispetto ai tradizionali analogici. Questo ha un impatto sulla ricerca di primo segnale legato ai valori di portata massima degli ARVA.
  • Per quanto riguarda la precisione nella parte finale della ricerca i nuovi apparecchi non hanno fatto rilevare differenze rispetto agli apparecchi analogici.
  • Un altro aspetto ancora da migliorare nella tecnologia digitale è la ricerca di più apparecchi sepolti.
  • Gli ARVA analogici sono in grado di rilevare più facilmente la presenza di più apparecchi in trasmissione, i cui segnali si sovrappongono nell'orecchio e sono distinguibili regolando il volume di ascolto.
  • Gli ARVA digitali creano maggiori problemi nonostante gli studi fatti su sistemi per ridurre il campo d'azione dell'apparecchio ricevente.