RICONGIUNGIMENTO CORDATA - BILANCINO



Questa manovra si effettua nel caso in cui il ferito si venga a trovare sotto il punto di sosta e assolutamente non in grado di collaborare neanche per togliere i rinvii intermedi.

descrizione sequenza operativa


  • Fase 1

    Trattenere la caduta mediante il mezzo barcaiolo.
    Bloccare il mezzo barcaiolo con asola e controasola di bloccaggio.

  • Fase 2

    Verificare ed eventualmente consolidare l'ancoraggio della sosta principale oppure, se necessario, creare un ancoraggio nuovo (almeno 3 chiodi).
    Costruire una seconda sosta con il sistema ad asole indipendenti (sosta statica) e collegare un moschettone a ghiera con base larga nel punto di derivazione.
    Effettuare il collegamento con la sosta principale:
  • costruendo un nodo autobloccante Machard sulla corda che va al compagno (ramo in tensione);
  • collegare il nodo autobloccante Machard, mediante un moschettone (possibilmente a ghiera), al capo libero di uno spezzone di corda oppure della stessa corda di cordata, con un nodo barcaiolo e nodino di sicurezza;
  • collegare il tutto alla seconda sosta con un mezzo barcaiolo in posizione di discesa, chiuso con asola e controasola di bloccaggio e con l'accortezza di posizionare l'autobloccante il più in alto possibile.

  • Fase 3

    Sciogliere la controasola e l'asola di bloccaggio posta sulla corda di cordata e con cautela trasferire il carico sullo spezzone precedentemente costruito mandando in tensione il nodo autobloccante Machard.
    Sciogliere ed eliminare il mezzo barcaiolo che trattiene il compagno caduto.
    Predisporre un nuovo moschettone a ghiera con base larga sulla sosta rimasta.
    Passare la corda di cordata in detto moschettone recuperando tutto il materiale in eccesso, il lasco presente e bloccare la corda stessa con un'asola e controasola di bloccaggio per maggior sicurezza.

  • Fase 4

    Predisporre il sistema per la calata (discensore e autobloccante) sul ramo della corda di calata scarico.
    Sciogliere controasola e asola di bloccaggio della corda di cordata e recuperare il lasco presente spingendo verso l'alto sia il discensore che l'autobloccante.
    Sciogliere la controasola e l'asola di bloccaggio dello spezzone ausiliario e in modo graduale, controbilanciare il peso del ferito con il proprio.
    Calare lentamente e con attenzione il ferito mediante il mezzo barcaiolo fintantoché lo spezzone ausiliario non risulti scarico.
    Eliminare il mezzo barcaiolo sullo spezzone ausiliario e collegare lo spezzone stesso direttamente all'imbragatura del soccorritore in modo da creare un anello chiuso che garantisce maggior sicurezza all'operazione.
    Infatti impedisce alla corda di sfilarsi dall'ancoraggio in seguito a rotture o al caso in cui il ferito si slegasse durante la discesa del soccorritore ed inoltre implica un controllo obbligato da parte del soccorritore sullo stato della corda di calata.
    Recuperare il materiale in eccesso.
    Iniziare la discesa, in contrappeso all'infortunato, accompagnando nella discesa i due autobloccanti posti uno sul ramo di corda che va all'infortunato e l'altro sul ramo del soccorritore.
    Raggiungere il ferito e posizionarsi leggermente più in basso dello stesso.

  • Fase 5

    Slegare dalla propria imbragatura lo spezzone ausiliario e legarlo all'imbracatura del ferito con un nodo delle guide con frizione.
    Eliminare l'autobloccante e recuperare il materiale in eccesso.
    Collegare il ferito alla propria imbracatura mediante lo spezzone ausiliario infilando lo spezzone nell'imbracatura del soccorritore poi in quella del ferito e nuovamente in quella del soccorritore, stringere fino a portare il ferito nella posizione voluta e chiudere il tutto con asola e controasola di bloccaggio.
    Proseguire la calata con il compagno ferito prestando attenzione ad individuare un punto idoneo per creare un nuovo ancoraggio:

    a) su un terrazzino per sostare in attesa del Soccorso Alpino oppure per proseguire la calata in coppia col sistema a corda doppia;

    b) in parete per proseguire la calata fino al primo posto comodo con il sistema a corda doppia.

  • Fase 6 a)

    Proseguire la calata fino ad esso.
    Svincolarsi dall'infortunato e posizionarlo a terra.
    Rimanendo vincolati alla corda di calata predisporre un nuovo ancoraggio per l'autoassicurazione propria e del ferito oppure per proseguire la calata

  • Fase 6 b

    Proseguire la discesa fino a circa 1,5/2 metri dal punto individuata.
    Svincolarsi dal ferito lasciando lo spezzone ausiliario di collegamento a pendere verso il basso.
    Proseguire la calata fino al punto di sosta e mantenendo sempre in tensione la corda di calata al fine di evitare che il ferito possa scivolare verso il basso, verificare lo stato della sosta ed eventualmente rinforzarla.
    Predisporre la stessa con il sistema ad asole indipendenti (sosta statica) e con un moschettone a ghiera nel punto di derivazione.
    Realizzare l'assicurazione del soccorritore sul punto più sicuro con un cordino doppiato questo allo scopo di facilitare lo svincolo del soccorritore e il recupero del materiale in eccesso in caso di continuazione della calata con il sistema a corda doppia.
    Vincolare lo spezzone ausiliario al punto centrale della sosta mediante mezzo barcaiolo e con un'azione combinato di calata mediante il discensore e di recupero mediante il mezzo barcaiolo portare il ferito il più vicino possibile alla nuova sosta ed assicurarlo all'ancoraggio con asola e controasola di bloccaggio.
    A questo punto soccorritore e ferito sono entrambi vincolati al nuovo punto di sosta.Slegare l'infortunato dalla corda di cordata e recuperarla.
    Predisporsi ad effettuare la discesa a corda doppia.